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Grotta di Castello Tesino: come si visita e cosa portare

Come si visita la Grotta di Castello Tesino: prenotazione all'APT, stagione, abbigliamento, bambini e idee per completare la giornata sull'altopiano.

La via del paese tra le case di Castello Tesino

La Grotta di Castello Tesino, che molti cercano anche come Grotta di Castel Tesino, è una cavità carsica che si apre in una forra tra il Monte Agaro e il Monte Coppolo, nel territorio del nostro comune. Non è una grotta illuminata: si visita solo con le guide, su prenotazione, in piccoli gruppi, con il casco in testa e la luce delle lampade. Per questo conviene organizzarsi con un po' di anticipo, soprattutto se viaggiate con bambini. Qui trovate come funziona la visita secondo le schede ufficiali dell'APT Valsugana e di Visit Trentino, cosa mettere nello zaino e come completare la giornata senza allontanarvi dall'altopiano.

In breve

  • La visita è solo guidata e su prenotazione, all'ufficio dell'APT Valsugana di Castello Tesino, in via Dante.
  • La stagione delle visite va indicativamente da maggio a ottobre.
  • Il ritrovo è in paese. Da lì si va con la propria auto fino a Prati Magri, a circa 6 chilometri, e si scende a piedi per una quarantina di minuti.
  • In grotta si resta circa un'ora e mezza e il ritorno è in salita, circa un'ora: tra spostamenti e pause calcolate tre ore e mezza abbondanti.
  • Scarponcini, giacca antivento e zaino sono richiesti. All'interno la temperatura è intorno agli 8 gradi.
  • Per i bambini è prevista un'altezza minima: chiedetela quando prenotate.

Una grotta da scoprire con la luce delle lampade

La cavità è stata scoperta negli anni Venti del Novecento: le fonti oscillano tra il 1926 e il 1927. Le schede ufficiali le attribuiscono uno sviluppo di circa 400 metri e un'esplorazione che non si può ancora dire conclusa. L'acqua che filtra nella roccia, ricca di acido carbonico, ha modellato nel tempo stalattiti, stalagmiti e concrezioni dalle forme insolite.

Il dettaglio che di solito conquista grandi e piccoli è un altro. Sulle pareti restano rare tracce dell'orso delle caverne, l'Ursus spelaeus, un grande orso estinto da millenni. Cercarle con la luce della lampada è uno dei momenti più emozionanti della visita.

L'interno non ha illuminazione: si procede con le lampade delle guide e con il casco fornito a ogni partecipante. È proprio questa luce che si sposta sulla roccia a rendere la visita speciale.

Come funziona la visita

La prenotazione è obbligatoria e si fa all'ufficio APT di Castello Tesino. Secondo la scheda dell'APT le iscrizioni chiudono alle 12 del giorno precedente e i gruppi vanno da un minimo di 5 a un massimo di 8 persone. Se il numero minimo non viene raggiunto la visita potrebbe non partire, quindi prenotate per tempo e, se potete, tenete libero un giorno di riserva.

Le visite si svolgono indicativamente da maggio a ottobre. Nella scheda dell'APT le partenze erano due, una al mattino e una nel primo pomeriggio, in alcuni giorni della settimana. Calendario, orari e tariffe però cambiano da una stagione all'altra, e le schede consultate non riportano nemmeno lo stesso prezzo. Prima di partire verificateli sempre sul sito ufficiale dell'APT Valsugana o direttamente in ufficio.

Cosa mettere nello zaino

Le schede ufficiali indicano come obbligatori scarponcini da escursionismo, giacca antivento e zaino. Il motivo si capisce appena varcato l'ingresso: dentro la temperatura resta intorno agli 8 gradi anche quando fuori è piena estate, e si cammina su un fondo naturale, a tratti umido. Qualche consiglio in più, da chi in paese ci vive:

  • un pile o una maglia pesante da mettere sotto la giacca;
  • pantaloni lunghi che non temano un po' di fango;
  • acqua e uno snack per la risalita, che è la parte più faticosa della mattinata;
  • un cambio di calze e una maglietta asciutta da lasciare in auto per il ritorno.

Con i bambini

Per i ragazzi curiosi la grotta può essere un'avventura bellissima, ma non è adatta ai più piccoli. Le schede ufficiali prevedono un'altezza minima, e le versioni consultate indicano 110 oppure 120 centimetri: chiedete il dato aggiornato quando prenotate. Ricordate anche che si cammina sia all'andata sia al ritorno, e il rientro è in salita.

Se in famiglia c'è chi non può partecipare, in piena estate c'è il biolago nella zona sportiva. È un laghetto balneabile depurato in modo naturale, con una vasca poco profonda per i bambini e il parco giochi accanto. Qui sotto trovate altre idee.

Come completare la giornata sull'altopiano

Se scegliete la visita del mattino, il pomeriggio resta libero. Ecco qualche idea vicina, da verificare negli orari della stagione.

Parco La Cascatella. Un anfiteatro naturale attorno a una cascata, a circa 2 chilometri dal paese, raggiungibile anche a piedi con un sentiero che parte dall'abitato. Ci sono ampi prati, punti di ristoro e aree barbecue: il posto giusto per rilassarsi dopo l'umidità della grotta.

La chiesetta dei Santi Ippolito e Cassiano. Costruita nel 1436 su un colle sopra il paese, fu interamente affrescata negli anni successivi. A metà Seicento le pareti vennero coperte di intonaco e i dipinti furono riscoperti per caso solo nel 1927. Fra le scene c'è il racconto in dodici quadri del «miracolo dell'impiccato». In estate l'APT organizza di norma visite guidate settimanali.

Il Grifone di Vaia sul Celado. È una grande scultura di Marco Martalar, costruita con il legno degli abeti abbattuti dalla tempesta Vaia. Unisce l'aquila trentina e il leone alato veneto, proprio sul confine fra le due regioni. Dai parcheggi del Celado bastano pochi minuti a piedi. Dal centro di Castello Tesino si sale invece in circa un'ora e venti, con un ultimo tratto su strada provinciale senza marciapiede.

Una sera fra le stelle. L'Osservatorio Astronomico del Celado, di proprietà del Comune, propone visite guidate serali su prenotazione, in date che cambiano con le stagioni. Se il cielo è coperto, la serata prosegue con la visita della struttura e delle proiezioni.

Dopo la grotta, il riposo all’Alpina

L’Albergo Alpina è in via Municipio Vecchio a Castello Tesino. Nato nel 1950 da un’idea di Santo e Teresa Boschetti, propone dieci camere nell’edificio principale e due alloggi nella dependance di fronte, dotata di ascensore.

Al mattino ci si ritrova per la colazione. Per la cena proponiamo un servizio riservato agli ospiti, con menu unico, da concordare al momento della prenotazione: salumi e formaggi del territorio, minestre con prodotti nostri, gnocchi e canederli fatti in casa. Scrivici o telefonaci per verificare la camera disponibile, il prezzo e la proposta per le tue date.

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